Come gestire con successo i tuoi collaboratori?

FBU Academy Imprese di Famiglia Family Business 4880

Se sapevo che crescere voleva dire gestire persone, rimanevo l’artigiano che ero.”

Si è concluso così l'incontro con un imprenditore in difficoltà con uno dei suoi collaboratori. Lo sconforto che dimostrava era evidente...
In effetti la piccola azienda artigiana di suo padre era stata presa in mano dai figli (lui e suo fratello) che con tanta passione ed energia avevano sviluppato un realtà di medie dimensioni composta da più di cento lavoratori.

 

L’amara considerazione dell’imprenditore rendeva chiaro il grande monito che prima o poi tocca tutti: crescere di dimensione vuol dire trasformare le proprie competenze. Saper produrre e vendere non è più sufficiente: quando l’azienda cresce bisogna soprattutto imparare a gestire i propri collaboratori.

 

Si tratta di un lavoro a 360 gradi che tocca diversi aspetti, tra cui tutte le dimensioni del nostro modello d'intervento: Persone, Organizzazione, Scopo e Numeri.

 

Persone

 

Gestire i collaboratori vuol dire prima di tutto essere capaci di auto gestirsi. È difficile, infatti, essere efficaci quando non si riesce a controllare le proprie emozioni o quando non prestiamo loro attenzione. Gestire le persone significa anche diventare bravi ad ascoltare quello che hanno da dirci, dedicando loro del tempo di qualità.

 

Inoltre è importante essere comunicatori efficaci, sapere quando e come dire le cose in modo che siano comprese da chi ascolta, oltre che abili gestori dei confronti per creare un consenso autentico da parte di chi è coinvolto nella gestione dell’azienda e dei suoi progetti. Quanti gli equivoci nati per la fretta con cui si ascolta e con cui si parla…

 

Organizzazione

 

Lavorare insieme non è solo una questione di capacità personali e relazionali; è necessario anche dare forma e organizzazione al lavoro delle persone coinvolte nell'azienda. Un primo tema è quello della struttura di coordinamento. L’organigramma tradizionale è sempre meno rilevante: in un mondo in cui c’è bisogno di flessibilità e coinvolgimento, essere rigidi su “chi fa cosa” può ingessare l’azienda.

 

È certamente necessario che ci sia una mappa delle responsabilità di tutti in azienda. Ma è ancora più necessario invertire il senso dell’organigramma: non sono le persone a disposizione del capo, ma è il capo che si deve preoccupare che le persone siano aggiornate, allineate, seguite e che abbiano la possibilità di crescere. Per questo motivo diventa molto importante chiarire i flussi di attività, i processi operativi, i flussi delle informazioni e delle decisioni. Chi è coinvolto? In che modo?

 

Scopo

 

Gestire i collaboratori vuol dire anche renderli partecipi dello scopo per cui lavorano. In un contesto sempre più competitivo, con lavoratori chiamati a dare il loro contributo di idee e di energia più che di semplice manovalanza, non è più possibile pensare di aver a che fare con dei semplici esecutori. Ricerche approfondite confermano che la motivazione maggiore si ha quando le persone sentono che il lavoro realizza i loro progetti di vita. Per quanto a volte si faccia fatica a rendere esplica la visione aziendale, è fondamentale provarci perché sia fonte di attrazione per le persone.

 

Altro aspetto fondamentale è che l'imprenditore dia l’esempio con valori che siano di riferimento per il proprio agire e per quello di chi lavora insieme. Visione e valori condivisi permettono di dare senso alle strategie che ispirano e coinvolgono i collaboratori.

 

Numeri

 

Identificare i numeri che misurano le performance può essere faticoso per tutti, anche per l’imprenditore. Ma definire gli indicatori con cui guardiamo all’azienda e imparare a confrontarci per valutare se stiamo lavorando meglio del passato è fondamentale per sviluppare il senso di responsabilità di tutti. Numeri non per inchiodare, non per dare colpe in azienda, ma riferimenti per orientare le azioni dei singoli e della squadra intera.

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La domanda a questo punto è: come prendersi cura concretamente dei collaboratori? Oltre a dare l'esempio e prestare loro attenzione, esistono due strumenti preziosi: le riunioni e i colloqui individuali. Questi ultimi sono troppo spesso trascurati, per mancanza di tempo e soprattutto perché può essere difficile e imbarazzante, se non si sa come gestirli.

 

Ogni quanto dedichiamo del tempo di qualità alle persone che gestiamo? Come ci preoccupiamo della loro crescita e del loro coinvolgimento? Come facciamo a sapere come stanno e quanto coinvolti sono? In che modo facciamo loro sapere quello che stanno facendo bene o quello che possono migliorare?

 

Tutte domande che affronteremo insieme a chi vorrà partecipare alla nostra FBU Academy, e in particolare al corso dedicato alla gestione delle relazioni.


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Luca Marcolin

Author: Luca Marcolin